Difficoltà a dormire: come ritornare a far sogni d’oro

Qualità del sonno e salute vanno di pari passo: durante il riposo, infatti, il cervello esegue una sorta di “manutenzione” per essere, al risveglio, in condizioni ottimali per affrontare la giornata. Ecco perché la difficoltà a dormire, se protratta per più giorni, può incidere anche sulla nostra qualità di vita. Ma cosa possiamo fare per recuperare la regolarità del sonno e tornare a far sogni d’oro? Vediamo assieme alcune regole e aiuti naturali che funzionano davvero.

L’importanza del sonno

Dormire è una funzione indispensabile per il corpo umano. Un sonno disturbato o la quantità insufficiente di ore dormite sono spesso un segnale di qualcosa che non va. Per questo motivo talvolta è necessario favorire il sonno in modo da evitare che, durante l’arco della giornata, si presentino le conseguenze fastidiose di una notte in bianco.

Insonnia: la punta di un iceberg

Secondo i dati di un sondaggio Eurodap, ripresi dall’Ansa, 7 italiani su 10 soffrono di disturbi del sonno. 

La difficoltà a dormire è un segnale che il cervello trasmette al nostro corpo. Talvolta l’insonnia può essere la conseguenza di comportamenti errati, che possono però essere corretti così da assicurare il giusto riposo.

Non solo, ma a fronte di uno stile di vita molto logorante, c’è anche la possibilità che sia l’aumento eccessivo di stress a provocare difficoltà ad addormentarsi.

Tra i principali comportamenti errati che possono impedire di addormentarsi serenamente ricordiamo:

  • una posizione sbagliata a letto;
  • l’abitudine di coricarsi tenendo vicini apparecchi elettronici (cellulari, tablet, computer) spenti o, ancor peggio, accesi;
  • assumere caffeina dopo le ore 17;
  • cene tardive con cibi troppo elaborati;
  • luce esterna che filtra nella camera da letto;
  • assunzione di alcolici prima di andare a letto;
  • riposini pomeridiani troppo prolungati.

insonnia

 

Le “tipologie” di insonnia

La difficoltà a dormire viene generalmente classificata in tre principali categorie.

  • Quando sono presenti difficoltà ad addormentarsi, si parla di insonnia iniziale.
  • Quando invece durante il sonno ci si sveglia verso le 2 o le 3 di notte, si parle di insonnia intermedia.
  • Infine, quando ci si sveglia alle prime ore dell’alba (verso le 5 del mattino), per poi non essere più in grado di prender sonno, si parla di insonnia terminale.

Come dormire bene: 5 regole utili

Il sonno deve essere ristoratore: in generale non si dovrebbe dormire meno di 7 ore e più di 9.

Tuttavia a incidere è anche la qualità del sonno. Esistono persone che recuperano le energie anche dopo sole 5 ore di riposo, mentre altre che, nonostante abbiano dormito 8 ore, al risveglio si sentono stanche e spossate.

L’aspetto soggettivo non deve quindi essere trascurato.

Al di là di tutto, però, è fondamentale perseguire un’igiene del sonno che comporta:

  1. evitare o limitare cibi troppo elaborati prima di andare a letto;
  2. ridurre l’apporto di alcolici, caffeina, nicotina e cioccolata;
  3. coricarsi, per quanto possibile, a orari regolari;
  4. fare massaggi alla testa e al collo;
  5. cenare almeno 2 ore prima di andare a letto.

caffe

Difficoltà a dormire: affrontala naturalmente

La difficoltà a dormire può dunque arrivare improvvisamente e affliggere anche chi non ha mai sofferto di insonnia.  

Fortunatamente la natura arriva in nostro soccorso con alcune piante che, oltre a rilassare il sistema nervoso, sono in grado di favorire il sonno in modo naturale.

Una di queste è la passiflora: vero e proprio scrigno di proprietà utili per il benessere del corpo e della mente.

Celebre come piante ornamentale, grazie ai suoi magnifici fiori, la passiflora è «da sempre conosciuta come medicinale ed utilizzata in fitoterapia come sedativo del sistema Nervoso Centrale» (F. Firenzuoli, Le 100 erbe della salute, Milano 2000).

Il principio attivo della passiflora è la vitexina, benché diverse siano le sostanze attive presenti nel suo estratto: flavonoidi, acido clorogenico, maltolo, ginocardina, olio essenziale e alcaloidi.

La sua assunzione regolare può favorire il sonno e contrastare anche eccessi di stress, aiutando così il rilassamento e uno stato di benessere mentale.

passiflora rimedio naturale

Come assumere passiflora per dormire bene

Grazie alle sostanze estratte dall’erba coi fiori della pianta, la passiflora si dimostra efficace nel favorire il sonnoe attenuare gli improvvisi risvegli notturni.

Per sfruttare con facilità questi benefici, è possibile fare ricorso, 10 minuti prima di coricarsi, a una tintura madre di passiflora, possibilmente analcolica e, quindi, adatta a tutti (compresi i bambini e le donne in gravidanza).

Questa pianta non ha particolari effetti collaterali e, in caso di necessità, si può assumere anche per periodi di tempo prolungati.

tintura madre di passiflora bioalma